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Indicizzare il Contenuto del Blog su Google

Caro internauta, nell’ultimo articolo ti avevo parlato dell’importanza di pingare il blog. Oggi invece voglio parlarti di un altro fattore importante per l’indicizzazione di un blog e del SEO, di modo da aumentare le visite. Nello specifico si tratta inserire in modo strategico nel contenuto del testo dell’articolo, le parole chiave (keywords) annesse al tema del nostro post.

Per prima cosa devi scoprire quali sono queste keywords, e per questo ti avvalerai dello strumento delle parole chiave concesso gratuitamente da Google, tool indispensabile per chi pratica seo e intende aumentare le visite al blog e indicizzare il contenuto.

Di recente il colosso di Google ha creato una nuova versione del pulsante ancora in fase beta. Io mi trovo bene ancora con la versione precedente del Tool. Quando fai la ricerca togli la spunta da “Utilizza sinonimi” ritengo sia molto più preciso senza.

Lo strumento di Google ci mostra il volume e la concorrenza, e le keywords affini delle parole chiave che hai usato per la ricerca, nell’esempio “aumentare le visite”.

Come puoi tu stesso vedere dallo screenshot, lo strumento ti ha fornito di diverse parole chiave correlate alla prima “aumentare le visite al blog”, “aumentare le visite del sito”, “aumentare le visite al sito” e via dicendo… e ti ha anche mostrato delle importanti statistiche.

Puoi vedere che la keyword Aumentare le visite ha un volume mensile di ricerca di 1.300 (fatte con la ricerca locale, cioè sulle pagine in italiano) e 1.900 (fatte con la ricerca globale, cioè in tutte le pagine del web). In questo caso puoi tranquillamente prendere in considerazione il volume globale, poichè le keywords che hai usato è una frase totalmente italiana.

Nel caso invece tu stessi usando ad esempio “disney dvd” (e supponendo che vendi dvd italiani della disney) in quel caso devi tenere conto solo della ricerca locale, perchè sicuramente non ti interesserà più di tanto far arrivare stranieri sul tuo blog o sito chessia.

Ora annotati le parole chiave che ritieni più adatte e che abbiano un volume di ricerca abbastanza elevato come Aumentare le visite nell’esempio, ma nello stesso tempo che non siano troppo generiche, se sono più specifiche è meglio, cosa voglio dire? “Scarpe Nike” è meglio di “Scarpe” ma “Scarpe Nike modello X” è meglio di “Scarpe Nike” capito?

E che non abbiano una concorrenza troppo elevata. Ora prendi queste keywords e le inserisci in discreta densità nel contenuto del tuo blog o sito in varie parti del testo, diciamo una volta per ogni paragrafo di 4-5 righe. Per capire se la densità è ottimale, minima o esagerata (rischi di andare incontro ad un ban per tentato spam se sono troppe) puoi avvalerti di un altro tool eccezionale.

Ne avevo già parlato in post precedenti, è questo: http://www.tuttowebmaster.eu/seo/checkup-sito.php

Inserisci le parole chiave anche nei meta tag, e ovviamente anche nel nome di dominio del sito o del blog. Così facendo incrementi le possibilità di indicizzazione nei motori di ricerca ed il tuo sito/blog verrà trovato molto più facilmente e soprattutto da persone mirate.

Evita come la peste, assolutamente, di utilizzare trucchi illeciti per aumentare le visite tentando di fregare Google, tipo inserendo keyword a go-go con testo bianco in sfondo bianco, perchè Google è in grado di riconoscere questi metodi fraudolenti e mettere in ban i siti escludendoli dalle ricerche.

Ovviamente evita anche di inserire le keyword a casaccio nel testo come fanno certi utenti o inserendo keyword che non c’entrano niente con l’argomento solo per attirare più gente, sminuendo la qualità del sito e rischiando la penalizzazione dai motori di ricerca.

Io spero di esserti stato d’aiuto e ti saluto.

Ivan.


Il Blog di Ivan Rizzo

Significato Pagina Ponte spiegato da un dipendente di Google Adwords



Recentemente nel promuovere tramite Adwords una pagina di un mio blog ( una delle tante tecniche per mandare velocemente traffico su un blog o singola pagina ),  ho ricevuto un avviso da parte di Google con scritto: “ Il sito xxxxxx è stato sospeso per aver infranto la nostra norma in materia di Pagine ponte. A questo link, troverà [...]


Come guadagnare con un blog

Google Engage Promo Autunnale Ottobre 2011?

Promozione Ottobre Google EngageProprio ieri Google Engage mi ha contattato per mettermi al corrente di una nuova iniziativa che sta attuando: una promozione autunnale che permette agli iscritti (quindi se non sei iscritto a Google Engage non potrai usufruirne) di avere diversi omaggi per vincere fino a 300 € di pubblicità gratuita e diversi gadget.

I gadget ed i premi in palio messi da Google Engage sono un buono da 100 euro da spendere all’interno del Google Store; da 150 a 300 euro di credito promozionale AdWords; 2 caldissime sciarpe by Google e 2 felpe Google “molto trendy”.

Per partecipare alla promozione di Google engage basta richiedere i coupon AdWords omaggio da 75 euro tramite l’apposita pagina messa a disposizione da Google Engage, usarli per attivare account dei nuovi clienti e partecipare alla promozione che è valida solo per i coupon che verranno attivati fra il 26 ottobre ed il 30 novembre 2011.

Google specifica che “più coupon utilizzi e più regali riceverai”, e che per qualsiasi account che viene attivato con i coupon, questo deve aver raggiunto una spesa di almeno 125 euro prima del 30 novembre escluso il valore del coupon per essere considerato valido per la partecipazione alla promozione.

E’ l’ora di trovare clienti per la tua Web Agency e per Google? Avevi già letto di questa iniziativa?

Cosa è Google engage? Il programma Google Engage offre training e supporto per aiutare i tuoi clienti a migliorare ed espandere il il proprio business tramite Google AdWords ed altri prodotti di Google, ed è indirizzato a Webmasters e sviluppatori; Agenzie Web e di pubblicità online o aziende/individui che aiutano piccole e medie imprese ad avere successo online.

L’iscrizione è gratuita e richiede pochi minuti.

Se vuoi, come sempre, puoi lasciare un commento su Monetizzando.com, il punto di riferimento online per chi vuole lavorare e guadagnare con internet,

Buon lavoro,

Valerio.

Chi è il SEO Secondo Google?

Consulenti SEOAll’interno del supporto per i Webmaster di Google c’è una sezione dedicata all’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca (che, per inciso, anche Google ovviamente chiama SEO).

All’interno di questa sezione, la prima cosa che fa Google è spiegare qual’è il compito di un SEO, e quali sono i servizi che un buon SEO dovrebbe svolgere. Poichè oggi spesso alcune persone si “improvvisano SEO”, senza nemmeno saper di preciso cosa dover fare, oggi vorrei riportare quanto scrive Google per offrire un servizio utile a chi naviga nel web e trova Monetizzando per lavorare e guadagnare con internet.

Un SEO deve esaminare il contenuto e la struttura del sito che vuole prendere in esame o per il quale viene richiesta una consulenza. Questo è il primo passo per capire cosa dobbiamo fare, quali sono le caratteristiche del sito o del blog o del portale in questione, se ci sono problemi evidenti o problemi meno evidenti sui quali bisogna lavorare.

Fornire consigli su Hosting, Redirect, Errori 401, Javascript ed io aggiungerei forse anche “Flash”. Un SEO deve spiegare al cliente (o quantomeno controllare) qual’è l’Hosting su cui si appoggia il sito e capire se questo risponde bene, se ci sono dei redirect o mancano dei redirect, se ci sono errori “pagine non trovate” e dove vengono inseriti i javascript all’interno del sito, solo in questo modo può capire come e dove andare ad “operare”.

Sviluppare i contenuti: spesso i siti internet che richiedono consulenza SEO sono privi di contenuti, o, se hanno contenuti, questi sono poco originali e spesso copiati dal web. Operazione fondamentale che un bravo SEO dovrebbe fare secondo me è far capire ai clienti che è importante dare contenuti ed informazioni utili agli utenti, probabilmente la migliore strategia SEO è quella che dà particolare attenzione ai contenuti (tu che ne pensi?).

Gestire sviluppi commerciali che possono derivare dalle campagne online: essere un SEO significa anche saper creare una buona campagna pubblicitaria o quanto meno “correggere il tiro” qualora questa campagna non funzioni come dovrebbe.

Cercare le parole chiave migliori per il cliente ed evitare di seguire esclusivamente quanto richiede un cliente (l’esempio classico è il proprietario di un hotel a Roma che vuole posizionarsi per la ricerca secca “Hotel Roma”, dove la competizione è elevatissima ed i risultati non saranno mai particolarmente soddisfacenti).

Fornire materiale per la formazione del cliente che deve poi, se vuole, potersi muovere in autonomia per ottimizzare il suo sito (o in alternativa bisogna chiedere il sito in gestione fornendo un pacchetto chiavi in mano con un canone mensile per il lavoro che andrà a svolgere il SEO).

Avere esperienza in aree geografiche e mercati specifici? Un SEO che ha già esperienza sul territorio riuscirà a lavorare meglio di chi invece ha avuto pochi clienti sul territorio. Allo stesso tempo un SEO che è abituato a posizionare siti internet, portali o blog su scala nazionale riuscirà forse più facilmente a posizionare un sito “localmente”.

Quando richiedere la consulenza di un SEO?

Google indica anche qual’è il momento migliore per richiedere la consulenza di un SEO: generalmente in concomitanza con il rilascio di una nuova versione el sito internet o con il lancio di un sito nuovo. Ovviamente, Google precisa che la consulenza di un SEO può essere molto utile anche su un sito già esistente che può migliorare.

Cosa chiedere ad un SEO?

Google infine consiglia alcune domande da fare ad un SEO:

- Quali sono i lavori già effettuati e quali le ottimizzazioni riuscite;

- Se vengono seguite le istruzioni che fornisce il centro Webmaster di Google;

- Se vengono offerti servizi di marketing e/o consulenza al termine del servizio di ottimizzazione sulla ricerca organica o contestualmente;

- Quali sono i risultati previsti ed in che tempi?

- Se si ha esperienza nel settore e nella città;

- Quali sono le tecniche SEO più importanti;

- Da quanto tempo svolge quest’attività;

- Esperienza su siti internazionali?

Che ne pensi di questi suggerimenti? Ti sono tornati utili? Vuoi dire la tua? Sei come sempre il benvenuto su Monetizzando.com, il punto di riferimento online per chi vuole lavorare con internet,

buon lavoro,

Valerio.

Google comprerà Yahoo?

Google vuole comprare YahooSecondo alcune indiscrezioni rivelate dal Wall Street Journal, il motore di ricerca più famoso del mondo, Google, si sarebbe messo in contatto con alcuni finanziatori al fine di lanciare un’offerta per acquistare Yahoo; non è detto che l’operazione vada in porto ovviamente dal momento che i negoziati sono ancora a livello preliminare ma ci sono buone possibilità per pensarlo. In questo modo il gigante di Mountain View si libererebbe una volta e per tutte del suo antico rivale rilanciando il suo primato tra le aziende informatiche.

Già precedentemente, nel 2008, Microsoft aveva messo gli occhi su Yahoo arrivando a lanciare un’offerta da 44,6 miliardi di dollari, così come ci hanno provato in tanti; peccato però che tutte le offerte siano state, fino ad oggi, respinte sul nascere. Dopo l’offerta di Microsoft, infatti, non sono mancati molti altri avvicinamenti successivi, tutti però finiti nel nulla; più volte si è parlato di Aol e di un interesse da parte di molti “big”, da Kkr a Blackstone, da Providence Equity Partners al gruppo fondato dall’ex ad di News Corp, Peter Chermin. Oggi, una probabile offerta potrebbe arrivare anche dal gigante cinese dell’e-commerce Alibaba (che già possiede una quota di Yahoo 40%). Con molta frequenza, quindi, Yahoo! viene tirata in ballo come oggetto di una possibile offerta, nonostante il co-fondatore Jerry Yang, poco più di un mese fa ha avvertito che «il motore di ricerca non è in vendita!».

Allora, dopo aver valutato un pò la situazione, sorge spontanea la domanda: Google comprerà Yahoo? Di certo, qualora volesse sul serio tagliare il traguardo e riuscire nell’impresa, dovrebbe impegnarsi molto anche a competere con tutti gli altri offerenti e, nonostante ciò, i problemi non finirebbero qua’. Il motore di ricerca per eccellenza dovrebbe infatti fare i conti con gli ostacoli dell’antitrust che pochi non sono nè tantomeno aggirabili semplicemente; lo dimostra il fallito tentativo di accordo sulla pubblicità online del 2008 proprio con yahoo!, durato pochi mesi per l’impossibilità di osservare i vincoli imposti a salvaguardia della concorrenza.

Aumentare La Visibilità Del Tuo Sito Nei Motori Di Ricerca: Suggerimenti Google

Aumentare la visibilità nei motori di ricerca: i consigli dello staff googleGoogle, durante l’evento di Milano a cui ho partecipato qualche giorno fa, fra i gadget che ha distribuito, come benvenuto, forniva una agendina di AdSense, una penna, il programma della giornata ed un paio di fogli dal titolo “Dieci suggerimenti per aumentare la visibilità del tuo sito in Ricerca Google”.

Oggi, su Monetizzando, ho deciso di condividere con tutti i lettori questi suggerimenti, e, se vuoi, puoi commentare questi suggerimenti e lasciare la tua opinione.

1 – Registrati a Strumenti per i Webmaster. Spesso, chi lavora su internet, dà per scontati alcuni passaggi che non tutti fanno. Google fra i suggerimenti spiega che “Strumenti per i WebMaster di Google offre un insieme di strumenti gratuiti che ti forniscono rapporti dettagliati relativi alla visilbiità delle tue pagine su Google…”. Altre risorse utili sono presenti nel Centro WebMaster di Google.

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