Come promesso, ti torno a parlare della scrittura come modo per guadagnarsi “la pagnotta”.
Quindi, se tutto quello che vuoi è usare la scrittura per raggiungere uno scopo, poniamo, per essere ricco e famoso … Allora puoi aspirare ad entrare a far parte del mondo degli scrittorucoli come me.
Parti da questo presupposto, e avrai successo. Essere “abbastanza bravo” ti porterà lontano.
Ma … Come quel ridotto numero di persone che arde dal desiderio di diventare imprenditore (un fuoco che non si è mai spento nella maggior parte dei popoli), se davvero ti importa della scrittura, ed io voglio dire se ti importa davvero, al punto che la stessa esistenza di una moltitudine di cattivi scrittori arriva a darti fastidio, allora devi sapere innanzitutto che sei in minoranza.
Non ti aspettare apprezzamenti alla tua dedizione all’arte … Tranne, forse, da qualche altro scrittore che sa riconoscere la buona scrittura quando la vede.
Io sono la prima persona a dire ai tanti Freelance che vanno e vengono, di non lasciarsi ossessionare troppo dalla parte di scrittura che io considero “industriale” di questo mestiere.
Si è abbastanza bravi anche quando si assegna il lavoro ad altri, senza trascurare gli altri aspetti importanti di questa carriera, come una conoscenza approfondita del Marketing.
Questo aspetto è molto rilevante, non perché sia l’oggetto dei tuoi scritti (anche se molto probabilmente a volte avverrà), ma perché il Marketing è l’azienda in cui lavori, ed è fondamentale conoscerla per sapere esattamente come muoversi.
E’ il tuo ambiente di lavoro e lo devi saper vivere anche ad occhi chiusi.
Ma sì, a questo punto te lo devo proprio svelare.
Il segreto per diventare uno scrittore ricco e di successo … E’ una miscela di alcuni componenti:
Imparare bene l’Internet Marketing
Sapere trattare con i clienti ed il tuo pubblico
Conoscere un po’ di psicologia di strada
Se a queste componenti aggiungi un briciolo di inventiva, di fantasia e la capacità di muovere abbastanza velocemente le tue dita sulla tastiera…
Tombola!!
Non dico che sarai sommerso dal denaro, ma certamente dovrai acquistare un portafogli più capiente. Prova ad approfondire cliccando qui.
Ma esiste un rovescio della medaglia.
La solitudine.
Esatto, dovrai convivere con la solitudine lavorativa.
Anche questo aspetto comprende una salita ed una discesa, ma non voglio oggi incorrere nell’errore che ho fatto nell’ultimo articolo, quindi, mi limito a dire che è un punto di vista soggettivo (magari in un prossimo articolo te ne parlerò).
Se il consiglio standard che prima ti ho esposto per diventare un buon scrittore, “uno scrittore che scrive”, ti sembra adatto alla tua personalità … Allora, può darsi che tu abbia un po’ di inchiostro nelle vene.
Posso darti anche altri consigli che ti permetteranno di progredire nella tua arte.
Oggi, però, ti parlerò di uno degli aspetti più importanti: la narrazione di storie.
Ti sembrerà strano, ma la linea di partenza è proprio quella.
Il cervello umano è programmato per apprezzare una buona narrazione.
Prima del Web, prima della TV, prima dei giornali, ed anche prima della stessa scrittura … Tutta la conoscenza era condivisa attraverso la narrazione di fatti.
Miti, fiabe, resoconti, racconti avvincenti condivisi davanti al fuoco … Una storia veniva narrata, memorizzata e raccontata di nuovo generazione dopo generazione.
Quelle più belle esistono ancora oggi, come nelle trame di racconti archetipici quali Romeo e Giulietta, le fiabe dei fratelli Grimm, i racconti popolari, i film di Hollywood, e anche le leggende metropolitane che circolano online.
Alcuni portavano con sé informazioni segrete.
Magari non lo sai, ma gli inni della guerra civile Americana nascondevano, in codice, le mappe per far scappare gli schiavi.
La maggior parte, comunque, rafforzavano le regole del vivere civile all’interno dei gruppi sociali, identificando gli outsider e stabilendo quelle che sono le norme che segnalano il valore e l’accettazione di un individuo.
Sin dai tempi più remoti, tutti i grandi maestri della propaganda e i commercianti più influenti hanno compreso il potere di una storia per manipolare la verità.
Prendi ad esempio buona parte dei politici moderni che riescono ancora oggi a plasmare il pensiero di buona parte del loro popolo.
Ovviamente le storie sono state utilizzate anche a fin di bene. Anche se è più facile esemplificare il potere di un racconto con gli esempi del male.
Hai una storia seria con qualcuno?
Nulla di meglio che chinarsi sulla tastiera ed iniziare a creare … E vivere, come nella trama di un film che tu stesso hai creato.
Magari ha un senso solo per te, ma cerca ugualmente di farla vivere come se fosse vita reale.
Chiedi alla mamma come ha incontrato tuo padre. Ti racconterà una storia.
Chiedi a chiunque come si trova al punto in cui è adesso. Il lavoro, il taglio di capelli, la città in cui vive, la macchina che guida, l’ultima vacanza fatta …
Tutti ti racconteranno una storia.
Noi, tutti noi, siamo le storie che raccontiamo.
E quello che compriamo, gli obiettivi che ci prefiggiamo, sono strettamente interconnessi alle nostre storie.
La tua giornata di ieri è stata sicuramente una storia, così come certamente lo sarà la tua giornata di domani.
Il domani … Fai tutto il possibile oggi, perché diventi una storia da raccontare ai tuoi nipoti. Clicca qui.
P.S. – Resta collegato, perché fra pochissimi giorni potrai scaricare da queste pagine un mio Report gratuito … Anzi, no, una bella storia Gratuita.